L'attività dell'Istituto appare, fin dall'inizio, come una missione altamente sociale e morale. Come abbiamo visto nei cenni storici sulle origini dell'Istituto, in una città come Napoli - dove un'ampissima fascia di popolazione era costretta a sopportare la miseria e la sofferenza della vita nei bassi - la funzione di un ente creato per la costruzione di case non poteva esaurirsi in una mera attività edilizia, ma doveva necessariamente assumere una forte valenza di bonifica sociale, morale e di educazione delle fasce più disagiate della popolazione. D'altra parte, la missione dell'Istituto appariva esplicita già nel programma del costituendo Ente Speciale, che era quello di "costruire costantemente, risanando, nell'ambito dell'attuale città e doverosamente e necessariamente decentrando verso la periferia". Inoltre, nella relazione di accompagnamento allo Statuto si legge che l'istituto viene dotato della più ampia autonomia affinchè esso, sottratto ad ogni fluttuazione di parte e ad eventuali inutili ingerenze, provvedesse ad uno dei più grandi bisogni di igiene, di morale e di benessere.